Cronaca

Vaiolo delle scimmie, Oms avverte: “è emergenza sanitaria globale”

Per contrastare la diffusione del virus sarà necessario il coordinamento tra diversi Paesi

Il vaiolo delle scimmie preoccupa sempre di più, secondo l’Oms è un’emergenza sanitaria globale. Ad affermarlo è il direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Oms: “il vaiolo delle scimmie è emergenza sanitaria globale”

Preoccupa l’affermazione sulla diffusione del vaiolo delle scimmie del direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus. Si tratta del più alto livello di allerta dell’Oms che identifica un “evento straordinario” che potrebbe estendersi a più Paesi e che richiede una risposta globale coordinata.

Il lavoro coordinato tra Paesi potrebbe limitare la diffusione

Quando si dichiara l’emergenza globale significa dichiarare che l’epidemia di vaiolo delle scimmie è un “evento straordinario”. Secondo l’Oms potrebbe estendersi a più Paesi e che richiede una risposta globale coordinata.

Rischio alto in Europa

Ghebreyesus ha precisato che il rischio nel mondo è relativamente moderato, tranne in Europa dove è alto. Il Comitato di esperti Oms non ha raggiunto un consenso sulla necessità di attivare il massimo livello di allerta; alla fine è spettato al direttore generale decidere. “È un invito all’azione, ma non è il primo” ha affermato Mike Ryan, responsabile delle emergenze dell’Oms.

Da inizio maggio, quando è comparsa al di fuori dei Paesi africani dove è endemica, la malattia ha colpito poco meno di 17mila persone in 74 Paesi, secondo il Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie statunitense.

Rezza: massima attenzione ma bisogna evitare inutili allarmismi

Il Ministero della salute con apposita ordinanza ha già predisposto, insieme alle Regioni e Province Autonome, le modalità di segnalazione dei singoli casi. Il direttore generale della prevenzione del Ministero della Salute, Gianni Rezza ha affermato:

“In Italia finora sono stati registrati 407 casi, con tendenza alla stabilizzazione. La situazione è sotto costante monitoraggio, ma non si ritiene debba destare particolari allarmismi”.

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