Coronavirus, arrivano i bonus Inps: ecco come e chi può richiederli

Coronavirus, arrivano i bonus Inps: ecco come e chi può richiederli

Coronavirus: via, a partire dalla prossima settimana, a cinque bonus previsti dal Cura Italia, il pacchetto di misure economiche varato dal governo

Da lunedì, 30 marzo, sarà possibile accedere ai cinque bonus Inps previsti dal decreto Cura Italia, approvato dal governo la scorsa settimana per limitare i danni economici provocati a famiglie ed imprese dalla pandemia del coronavirus. Ecco chi può richiederli e come fare per averli.

Coronavirus, ecco i bonus Inps

L’annuncio arriva dal presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, che a diMartedì (La7) ha spiegato che “dalla prossima settimana saranno aperte le procedure per accedere ai 5 bonus: partite Iva, autonomi, lavoratori agricoli, del turismo e dello spettacolo”.

Scendendo nel dettaglio, sia le domande per la cassa integrazione che quelle per il congedo risultano già attive. Per i bonus, ha aggiunto Tridico, “verrà attivata sul sito dell’Istituto una procedura semplificata con un Pin semplificato”.


Coronavirus come avere i bonus del decreto “Cura Italia” e come richiedere gli aiuti


A proposito del bonus di 600 euro, ha ricordato Tridico, questo “è previsto per 5 milioni di autonomi, si riferisce a marzo e sarà accessibile dal sito dell’Inps”. Spetterà ad autonomi, turismo, lavoratori agricolo, spettacolo e professionisti. Nessun requisito per accedervi se non per il turismo, per il quale “bisognerà dimostrare di aver lavorato fino al 17 marzo”. Basterà un pin “da richiedere direttamente sul sito Inps con un messaggio di conferma sul cellulare”.

Il futuro delle pensioni

Per quanto riguarda la questione di liquidità per le casse dell’Istituto in relazione all’eventuale sospensione del pagamento dei contributi, il presidente dell’Insp ha dichiarato che fino a maggio non ci sono problemi di alcun tipo.

“L’Inps ha tutta la liquidità necessaria per far fronte a tutte queste istanze e questo non pregiudica il pagamento delle pensioni – ha chiarito Tridico – Abbiamo i soldi per pagare le pensioni fino al momento in cui è stato sospeso il pagamento dei contributi. Quindi fino a maggio non c’è problema di liquidità anche perché possiamo accedere ad un tesoretto che è il Fondo di Tesoreria dello Stato”.

Per il futuro Tridico chiama in causa il governo. Se fino a maggio tutto dovrebbe filare liscio senza intoppi, arrivati a quel punto che cosa succederà? “Dopo di che – ha concluso il top manager -immagino che in aprile ci sarà un altro decreto che dovrà anche dire cosa succederà alla sospensione dei contributi”.

Il decreto legge

Il riferimento va al decreto legge dello scorso 2 marzo che, come ha chiarito una circolare Inps, dispone che “gli adempimenti e i versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria sospesi vengano effettuati, a far data dal primo maggio 2020, senza applicazione di sanzioni e interessi.

La ripresa dei versamenti potrà avvenire anche mediante rateizzazione, fino ad un massimo di cinque rate mensili di pari importo, senza applicazione di sanzioni e interessi, a decorrere dal mese di maggio 2020.

Entro la stessa decorrenza dovranno essere versate in unica soluzione le rate sospese dei piani di ammortamento già emessi, la cui scadenza ricada nel periodo temporale interessato dalla sospensione”.


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