Cronaca

Variante Delta, bimba di 11 anni morta a Palermo: era affetta da malattia rara

Covid, bambina di 11 anni affetta da rara malattia morta a Palermo. Da giorni era ricoverata, aveva contratto la variante Delta

Dramma a Palermo dove una bambina di 11 anni ricoverata per Covid è morta nella giornata di oggi, martedì 27 luglio, all’ospedale Di Cristina. Come riportato da Insanitas, il decesso della bambina sarebbe avvenuto intorno alle 13. La piccola era stata ricoverata nei giorni scorsi dopo essere risultata positiva alla variante Delta. Era stata intubata a causa dell’aggravamento delle sue condizioni di salute.

Covid, bambina di 11 anni morta a Palermo

Stando a quanto emerge da fonti sanitarie, la piccola era affetta da una malattia rara diagnosticata alla nascita. La bambina avrebbe contratto il Covid dalla sorella maggiore dopo un viaggio in Spagna. Tutti i componenti della famiglia non sarebbero vaccinati e sarebbero risultati positivi al virus.

Il dolore della madre

“Dovete dire alla gente di andarsi a vaccinare e salvare i bambini fragili che non possono farlo”. Il grido di disperazione arriva dalla mamma di Ariele, la bambina di 11 affetta da malattia rara che è morta nell’ospedale Di Cristina di Palermo per i postumi di un’infezione da variante Delta da Covid. La famiglia non era vaccinata ed era risultata positiva. Il particolare era stato rivelato dopo il ricovero dal presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, che aveva parlato di “no vax”.

“Non siamo no vax”, specifica adesso mamma Rosalinda sulle pagine di Repubblica. “È vero, abbiamo aspettato. Prima per le notizie contraddittorie sui rischi del vaccino, poi perché Ariele era stata male. Ma ci stavamo organizzando per farlo. Non siamo no-vax come ci ha definiti il presidente della Regione Nello Musumeci”.

La prima a contagiarsi è stata la sorella sedicenne che dal 30 giugno al 7 luglio aveva partecipato ad una crociera nel Mediterraneo, organizzata dall’istituto alberghiero di Cefalù.

“All’inizio non volevamo perché non aveva ancora fatto la prima dose, racconta in lacrime la mamma, ma ci siamo lasciati convincere dal fatto che il governo italiano aveva riaperto tutto e autorizzato i viaggi. Ancora poco o nulla si sapeva della variante Delta. I ragazzi non sono mai scesi dalla nave e ci avevano assicurato la massima attenzione alla sicurezza”.

Migliore il bambino di due mesi

Intanto migliorano le condizioni del neonato di due mesi, positivo al Covid e ricoverato in Terapia intensiva neonatale all’ospedale Cervello. “I bambini e i soggetti fragili saranno protetti solo quando si svilupperà l’immunità di comunità – aveva dichiarato Desiree Farinella, referente sanitario dell’ospedale “Di Cristina”-  Ricordiamo che si possono vaccinare tutti i bambini dai 12 anni in su, sia presso la nostra struttura dedicata ai bambini che presso i centri vaccinali. In caso di soggetti fragili che non possono vaccinarsi è necessario che i nuclei familiari siano immunizzati a loro protezione”.


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