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Giuseppe Conte prende per mano il M5S: “Onestà e Coraggio” per rifondare

L'intervento di Giuseppe Conte all'assemblea del M5S: "Onestà e Coraggio" per rifondare

Vito Crimi apre l’assemblea del M5S, ringraziando il Premier dimissionario, Giuseppe Conte e ricordando le ultime sfide affrontate. Conte sviscera il suo programma, necessario per risollevare le sorti del M5S e per sobbarcarsi il momento storico della transizione e della rifondazione dei pentastellati.


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Le parole di Vito Crimi introducono l’assemblea del M5S

Vito Crimi ha dichiarato: “questo incontro era nato inizialmente come un assemblea dei gruppi parlamentari. Successivamente, ci siamo accorti che era importante aumentare il coinvolgimento e quindi si è deciso di estenderla anche agli europarlamentari, agli esponenti regionali ed ai sindaci. Ci troviamo in un momento difficile, un momento delicato, in cui il MoVimento ha fatto la sua parte. Ha fatto il massimo per stare vicino ai cittadini, alle famiglie. Questa pandemia è arrivata con una forza di una tempesta, come un uragano e noi abbiamo cercato di di non cedere, di andare avanti e abbiamo reagito nel miglior modo possibile, usando questo momento per guardare al futuro in modo diverso. Abbiamo cercato di accelerare quei processi che erano inevitabili. Processi di cambiamento economico sociale e culturale di cui il nostro Paese ha bisogno”.

Poi, concentrandosi sulla presentazione del nuovo leader, Crimi ha concluso: “il Movimento 5 stelle sta attraversando un momento di transizione. Non lo dobbiamo nascondere e ne siamo perfettamente consapevoli. É un momento di crescita, un momento di maturità, come tanti altri che abbiamo affrontato in passato e che, come tutti questi momenti, ci rende più forti, sempre pronti ad affrontare le nuove sfide che ci si presenteranno.  Non passa giorno, ormai da 10 anni, che qualcuno non vede il Movimento 5 stelle come morto, defunto. Siamo più vivi che mai e rappresentiamo quella parte di Paese che vuole un cambiamento radicale, che ripone ancora in noi quella speranza di riuscire a interpretare quel ruolo di motore. Il presidente Giuseppe Conte lo abbiamo indicato ben due volte come Presidente del Consiglio e ha saputo interpretare quel ruolo credo nel migliore dei modi possibile. Forse è tra i migliori che abbiamo avuto come Presidente del Consiglio. Con lui abbiamo avviato un percorso veramente eccezionale e straordinario, un cambiamento radicale. Abbiamo condiviso momenti difficili, momenti esaltanti. Abbiamo realizzato e difeso il Reddito di Cittadinanza. Abbiamo dato l’impulso all’innovazione digitale del Paese e abbiamo portato avanti la battaglia sulla giustizia, sulla scuola, sulla sanità, sull’ambiente, difeso le imprese, i diritti dei lavoratori e abbiamo affrontato anche questa sciagura della pandemia. L’abbiamo affrontata mettendoci forza reciprocamente”

L’intervento di Giuseppe Conte all’assemblea del M5S

Dopo i consueti saluti generali, l’ex Premier dimissionario, Giuseppe Conte, ha iniziato il suo intervento: “il MoVimento ha scritto pagine importanti della più recente storia politica italiana. Se volgete tutti voi lo sguardo indietro potete essere orgogliosi, potete mantenere lo sguardo fiero di chi ha mantenuto buona parte delle aspettative che aveva suscitato.

Alcuni errori commessi, alcune ingenuità anche dimostrate, chi non li commette dall’altra parte? Chi non le mostra? Valgono ad oscurare le tante battaglie, le tante riforme che avete combattuto e realizzato in direzione di un’Italia più moderna, più verde, più vivibile, più equa e solidale?  Il Movimento si è caratterizzato per avere espresso una notevole carica innovativa nel sistema politico italiano. Avete interpretato ed espresso una forza d’urto così potente che questa novità ha finito per contaminare anche altre forze politiche, innescando quella che considero una spirale assolutamente virtuosa, che ha contribuito a scacciare via sacche di privilegio. Avete richiamato l’attenzione sull’etica pubblica, sull’onestà dei comportamenti, che appariva ormai quasi esiliata addirittura dal dibattito politico. Avete riportato in auge una tensione morale, che ha costretto tutti i partiti a misurarsi con i concetti, ad esempio di onore e disciplina, che l’articolo della 54 della nostra Costituzione reputa fondamentali. Avete preannunciato il vostro programma. Cito solo alcuni esempi: reddito di cittadinanza, riduzione del numero dei parlamentari, anticorruzione, ecobonus, lotta all’evasione e al recupero del sommerso, anche attraverso l’incremento dei pagamenti digitali.

Lo ha ricordato Vito Crimi, abbiamo convissuto fianco a fianco, abbiamo condiviso le esperienze di governo, abbiamo lavorato con spirito di leale collaborazione, con costante determinazione, con sano pragmatismo. Abbiamo affrontato tantissime difficoltà e ci siamo fatti carico anche di carenze, manchevolezze strutturali che si trascinavano da anni. Abbiamo sempre cercato di rimanere concentrati sulle riforme più utili a migliorare il nostro Paese e le condizioni di vita dei nostri cittadini.

Giuseppe Conte, nuovo leader del M5S, ritorna sulla pandemia

“Abbiamo affrontato, per oltre un anno, una gravissima emergenza. Questa gravissima emergenza pandemica, che sta ancora, aime, correndo. Abbiamo lavorato con grande impegno, con grande responsabilità per tutelare la salute dei cittadini, per proteggere al contempo anche il nostro tessuto produttivo economico e sociale. Anzi provando a renderlo più resiliente”.

Dopo il suo abbandono, Conte ha spiegato di essere stato sollecitato più volte a riprendere in mano il discorso politico. Dopo le dimissioni non è riuscito ad andare avanti, come se nulla fosse, tralasciando il problema dei cittadini italiani. Questo, secondo l’ex Premier, ha rappresentato il richiamo più grande per il suo imminente ritorno sulla scena politica.

Giuseppe Conte vuole rifondare il M5S: ridurre le disuguaglianze

“Rifondare, vedete- aggiunge Conte- è un concetto che non utilizzo a caso. Introduce una prospettiva impegnativa. Non si limita quindi a operare. Non suggerisce operazione di restyling. Rifondare significa puntare tutti insieme a compiere una completa opera coraggiosa di rigenerazione del MoVimento, che però non rinneghi il passato.

Dobbiamo intraprendere una nuova stagione politica e presentare il neo Movimento in una dimensione strategica che lo renda un laboratorio privilegiato di idee e di progetti, diretti a realizzare un nuovo modello di sviluppo. Già sono in atto strategie mirate a ridurre le tante diseguaglianze, che sacrificano interessi dei più fragili, dei più vulnerabili, delle donne, dei giovani, ma anche di tutti coloro che vivono nel sud Italia”.

Rifondare attraverso l’anticorruzione e l’etica pubblica

“Tutte le forze politiche- prosegue Conte-  dovranno misurarsi con una forza politica chiamata ad esprimere una forza irradiante, non solo nel sul piano interno, domestico, ma anche sul piano europeo e internazionale, capace di coinvolgere forze politiche e movimenti culturali di tutte le latitudini del mondo. Abbiano interesse a condividere un’agenda politica profondamente intrisa di una cultura integralmente ecologica e di giustizia sociale, particolarmente attenta all’anticorruzione all’etica pubblica, per offrire un destino migliore alla nostra generazione ed alle generazioni che ci seguiranno.

Dobbiamo condividere una proposta solida matura coraggiosa lungimirante che indichi e definisca una chiara identità politica. Dobbiamo dotare il neo movimento di un principio di razionalità organizzativa, in modo da rendere più efficace pervasiva l’iniziativa politica, più coinvolgente il dialogo con le varie articolazioni territoriali e così valorizzare anche il dialogo con la società civile”.

Il problema dell’identità politica con la leadership di Giuseppe Conte

“Vi anticipo che proporrò anche i vostri suggerimenti per una carta di principi e dei valori, in modo che chi vorrà aderire al movimento, d’ora in poi (e confido che saranno in tantissimi a questa nuova forza politica), non abbia dubbi sulla chiara identità del progetto politico, sulle specifiche caratteristiche e finalità della nostra proposta politica.

In vista anche una rivisitazione della carta di Firenze del 2009. Sicuramente centrale sarà il rispetto della persona. Nessuna politica è al di sopra della persona. Poi, l’attenzione si sposterà(ndr.) sul riconoscimento della dignità dell’essere umano ed il rispetto dei suoi diritti e libertà fondamentali.

Il M5S con Conte punterà sull’ecologia integrale e sull’attenzione dei più vulnerabili

“Occorre una cultura integralmente ecologica. Non bastano più interventi mirati per illimitati per contrastare l’inquinamento e il degrado ambientale, per contrastare la distribuzione di riserve e risorse naturali. Occorre affidarsi un nuovo paradigma culturale, a modelli di sviluppo aperti a misurare e assicurare le condizioni effettive di benessere equo e sostenibile.

Ricordiamoci sempre: il grado di civiltà di una comunità lo dobbiamo misurare rispetto all’attenzione che riserva ai suoi membri più vulnerabili, più emarginati, alle donne e giovani e anziani. Il principio democratico, la crisi del modello tradizionale della cittadinanza democratica, fondato sul principio rappresentativo, è sotto i nostri occhi. Ciò ci spinge a introdurre delle misure per migliorare la qualità del sistema rappresentativo, ma anche a rafforzare gli istituti di democrazia diretta, attraverso i quali cittadini sono direttamente coinvolti nell’assunzione di decisioni di interesse collettivo”.

 Democrazia digitale e legalità per prevenire fenomeni di malagestio

“La democrazia digitale, in particolare con gli iscritti, quindi chiamati ad esprimersi sui passaggi politici più rilevanti, rimarrà un punto fermo. Assolutamente un punto fermo anche del neo movimento, ancora, il rispetto della legalità in particolare lottare non contro la mafia, ma contro le tante mafie, contro le organizzazioni criminali, contro la corruzione. Significa anche combattere le rendite parassitarie di chi drena indebitamente le risorse dell’intera collettività e quindi significa difendere i cittadini e tutti i diritti di tutti i cittadini onesti.

Contrastare lo svantaggio anche competitivo che subiscono le aziende le imprese che agiscono nella legalità, che invece preferiscono indugiare il malaffare. Ancora l’importanza e l’etica pubblica: i cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche, devono svolgerle con discipline, come prescrive la nostra Costituzione.

Vedete voi avete dato un grande contributo al ritorno dell’etica pubblica e noi dobbiamo quindi coltivare le virtù della correttezza e del senso di responsabilità. Questo impegno peraltro definisce quello che è lo spazio proprio della responsabilità politica, che non coincide necessariamente con la responsabilità giuridica. Richiede anche qualcosa di più. Ancora l’importanza della cittadinanza attiva.

 Dei sociologi più autorevoli di me hanno detto non si pratica la politica soltanto nelle sedi dei partiti, nelle sedi delle istituzioni politiche, ma ovunque i cittadini si ritrovano per esercitare consapevolmente i propri diritti”.

Promuovere l’intervento attivo dei cittadini attraverso dei forum

“Troveremo il modo per favorire forum permanenti. Chiamiamole piazze delle idee, per sollecitare  iniziative di cittadinanza attiva. Vale a dire pratiche di attivismo civico mirate a rendere effettivi i diritti esistenti, a promuovere il riconoscimento anche di nuovi diritti, favorendo l’inclusione sociale di tutti i cittadini. In questi forum, in queste piazze, noi non chiederemo tessere d’iscrizione. Potranno partecipare singole associazioni anche senza iscriversi al neo movimento. Ad esse garantiremo costantemente attenzione, disponibilità anche a far nostre le proposte legislative che emergeranno all’esito del confronto.

Conte vuole riscrivere i diritti dei lavoratori alla guida del M5S

“Riscriveremo insieme, ad esempio, i diritti dei lavoratori. Il loro statuto è fermo al 1970 ed è passato un po di tempo. Il nuovo statuto ci servirà per affrontare con consapevolezza politica le profonde trasformazioni che sta attraversando il mondo del lavoro. Scriveremo insieme, per la prima volta, la carta degli imprenditori, dei diritti degli imprenditori. Perché gli imprenditori hanno bisogno di tempi certi, di norme chiare, per poter programmare i loro investimenti.

 Scriveremo insieme un catalogo di diritti digitali. É una premessa questa indispensabile per affrontare il problema di cui tanto si parla dell’autonomia strategica, della cosiddetta sovranità digitale, per realizzare anche con maggior fiducia la transizione digitale, senza penalizzare i diritti fondamentali della persona. Aggiorneremo anche il catalogo dei diritti dei consumatori, in modo da evitare che rimangano dei meri consumatori passivi schiacciati dalle logiche di mercato, ma possano diventare consuma-autori liberi e consapevoli delle loro scelte”.

La rifondazione del M5S e le scelte ante Conte

 “Sono ben consapevole che il Movimento ha ricorso anche ad espressioni giudicate spesso aggressive, come l’assalto al palazzo. La forza di rottura che avete interpretato non poteva essere giocata di fioretto, ma dobbiamo essere consapevoli che la politica non deve lasciarsi accecare dalla polemica dalla superficialità, degli scambi. Non dobbiamo mai sottovalutare la potenza trasformativa delle parole.

Dobbiamo formulare una proposta organizzativa che non rinneghi punti di forza dell’esperienza propria di un movimento, ma che allo stesso tempo possa spiegare tutte le potenzialità tipiche di una struttura ben articolata, adeguatamente organizzata sul piano funzionale. Dobbiamo avere un chiaro assetto interno, con ripartizione inequivocabile dei compiti e dei ruoli. Insomma, una struttura organizzativa che ci aiuta a definire con chiarezza la linea politica e anche l’incisività di azione.

Tutto questo ci permetterà, ovviamente, di essere più efficaci. Dobbiamo evitare di ricadere nei limiti della forma del partito tradizionale, perché è una forma che mostra ormai da tempo evidenti segnali di crisi e varie inadeguatezze. Avremo regole ben rigorose che contrasteranno, più risolutamente rispetto al passato, la formazione di correnti interne, di cordate varie”.

Rifondare passando attraverso la democrazia digitale

“La democrazia digitale ci consente un confronto diretto, uno spazio diretto di confronto, senza la mediazione di correnti interne, che inevitabilmente finiscono per cristallizzare sfere di influenze e posizioni di potere. Ci sarà un dipartimento che si occuperà a tempo pieno dei rapporti con partiti, forze politiche straniere, che curerà scambi, progetti e condivisione di progetti con movimenti, forze culturali che sono in Europa.

Avremo un centro di formazione permanente molto articolato. Al suo interno, poi, ci sarà un settore che curerà il coinvolgimento, lo scambio di idee e progetti con personalità scientifiche, culturali, italiani e stranieri, che possono contribuire ad allargare i nostri orizzonti. Un altro settore sarà dedicato a dei gruppi di lavoro permanenti che abbracceranno tutte le aree tematiche, in modo che alimenteremo la nostra azione politica sulla base di iniziative meditate senza nessuna improvvisazione. I forum stessi, le piazze delle idee, che saranno i nostri polmoni permanenti con la società civile, faranno riferimento a questi gruppi di lavoro, divisi per settori di attività. Avremo, inoltre, un altro settore del centro di formazione dedicato alla condivisione delle migliori pratiche”.

La conclusione di Giuseppe Conte all’assemblea del M5S

“Calvino parlava di rami sospesi sul vuoto. Ecco noi non possiamo avere un neo movimento, una forza politica sospesa sul vuoto. Per quanto riguarda i riferimenti territoriali, il nuovo Movimento sarà molto inclusivo, perennemente aperto alla società civile, continuamente ossigenato dalle iniziative di cittadinanza attiva. Tutti devono potersi esprimere, devono poter partecipare alla vita politica democratica del Paese, e anche quindi del Movimento, ma quando si tratta di designare i rappresentanti del popolo, in posizioni di rilievo pubblico, quando si tratta di assumere funzioni istituzionali, di responsabilità, occorrono innanzitutto persone oneste e con specifiche competenze. Aggiungo, persone anche capaci”.

La necessità della democrazia diretta in forma digitale

La democrazia diretta, soprattutto in forma digitale, è forse le novità più importante, più rivoluzionaria, che avete introdotto e proseguito. Le nostre scelte fondamentali continueranno a passare dall’espressione di voto, attraverso una piattaforma digitale, ma questo deve accompagnarsi a due considerazioni. La prima è che la democrazia rappresentativa, per quanto in crisi, non appare eliminabile. Anzi va rafforzata e migliorata. Poi,  la democrazia digitale è frutto di una tecnologia. La tecnologia non è neutra, lo dobbiamo dire chiaramente. Chi governa i processi? Chi gestisce i dati? Attraverso quali modalità vengono selezionati? Tutte queste sono operazioni altamente sensibili, delicate e richiedono massima trasparenza, massima chiarezza.

Un passaggio rifondativo suscita grandi aspettative, molte speranze. Faremo in modo, tutti insieme, di non disperdere gli sforzi, l’impegno, l’entusiasmo, gli slanci, che il cammino sin qui percorso ha suscitato. Faremo in modo di valorizzare le tante buone intuizioni di Beppe Grillo, di Gianroberto Casaleggio, in tema di transizione ecologica e di democrazia digitale. Il nostro futuro avrà salde radici. Chiedo a tutti voi, a tutti gli iscritti, a tutti coloro che partecipano a questa nuova stimolante intrapresa di continuare a fare ricorso, ieri come oggi, come sempre a due fondamentali qualità: onestà e coraggio. Onestà perché qualsiasi iniziativa politica è credibile e sostenibile solo se portata avanti con trasparenza, con rettitudine, con correttezza. Poi, coraggio perché le sfide che attendono il Paese, le urgenze dei cittadini, richiedono coraggio, che è una qualità che non solo invoca determinazione di intenti, ma anche generosità d’animo”.

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