Cronaca

Inchiesta “Angeli e Demoni”: emergono nuovi scenari degli abusi sui bambini. Il post di Luigi Di Maio

Ore e ore di intensi “lavaggi del cervello” durante le sedute di psicoterapia, bambini suggestionati anche con l’uso di impulsi elettrici, nuovi scenari dall’inchiesta “Angeli e Demoni“.

Scenari raccapriccianti dall’inchiesta “Angeli e Demoni”

C’erano anche veri e propri “lavaggi del cervello” spacciati ai piccoli come «macchinetta dei ricordi», un sistema che in realtà avrebbe «alterato lo stato della memoria in prossimità dei colloqui giudiziari». Sono alcune contestazioni che emergono dall’inchiesta “Angeli e Demoni” sulla rete dei servizi sociali della Val D’Enza, nel Reggiano.

Sono 18 le persone, tra cui il sindaco Pd di BibbianoAndrea Carletti. Poi ci sono politici, medici, assistenti sociali, liberi professionisti, psicologi e psicoterapeuti di una Onlus di Torino. Tutti raggiunti da misure cautelari dai carabinieri di Reggio Emilia. L’inchiesta vede al centro la rete dei servizi sociali della Val D’Enza. L’accusa è di aver redatto false relazioni per allontanare bambini dalle famiglie e collocarli in affido retribuito da amici e conoscenti.

Le accuse contestate

Sono decine gli indagati nell’inchiesta coordinata dal sostituto procuratore di Reggio Emilia, Valentina Salvi. Quello ricostruito dagli investigatori è un giro d’affari di centinaia di migliaia di euro.

Tra i reati contestati ci sono:

  • frode processuale
  • depistaggio
  • abuso d’ufficio
  • maltrattamento su minori
  • lesioni gravissime
  • falso in atto pubblico
  • violenza privata
  • tentata estorsione
  • peculato d’uso

Le vittime

Le vittime hanno dai 6 agli 11 anni. Due i casi accertati di stupro presso le famiglie affidatarie e in comunità, dopo l’illegittimo allontanamento.  Sottolineano gli investigatori:

Quello che veniva spacciato per un modello istituzionale da emulare sul tema della tutela dei minori abusati altro non era che un illecito business ai danni di decine e decine di minori sottratti alle rispettive famiglie.

Le vittime, oggi

Alcune vittime dei reati contestati dall’inchiesta, oggi adolescenti, «manifestano profondi segni di disagio, tossicodipendenza e gesti di autolesionismo». Lo evidenziano i carabinieri di Reggio Emilia, che hanno svolto gli accertamenti. Le indagini sono iniziate alla fine dell’estate 2018 dopo un’anomala escalation di denunce all’Autorità Giudiziaria, da parte dei servizi sociali coinvolti.

Le ipotesi di reati dopo le ultime denunce sono di abusi sessuali e violenze a danni di minori commessi da parte dei genitori. L’analisi dei fascicoli vedeva puntualmente approdare le indagini verso la totale infondatezza di quanto segnalato. Da questo spunto si è sviluppata l’indagine che ha svelato numerosi falsi documentali, redatti secondo l’accusa dai servizi sociali in complicità con alcuni psicologi, «artatamente trasmessi all’Autorità Giudiziaria».

Il Ministro per la Famiglia e le Disabilità

Lorenzo Fontana, del Ministro per la Famiglia e le Disabilità con delega alla tutela minori:

Quanto sta emergendo dall’inchiesta “Angeli e Demoni” è di una gravità inaudita. Grazie ai Carabinieri e agli inquirenti per il loro lavoro. D’intesa con i gruppi Lega ci siamo già attivati per istituire una commissione d’inchiesta sulle comunità familiari che accolgono minori. Nei confronti dei bambini deve essere garantita la massima trasparenza e ogni forma di tutela.

Il vicepremier Luigi Di Maio

Sulla vicenda è intervenuto anche Luigi Di Maio attraverso la sua pagina Facebook:

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