Cronaca

Matteo Messina Denaro, chi prenderà il suo posto come capo di Cosa Nostra?

A parlare è il pentito Gaspare Mutolo

In seguito all’arresto avvenuto nella mattinata di ieri, 16 gennaio, del superboss latitante da 30 anni Matteo Messina Denaro, c’è chi già si chiede chi prenderà il suo posto come capo di Cosa Nostra. A parlare è il pentito Gaspare Mutolo.

Matteo Messina Denaro, chi prenderà il suo posto?

Con l’arresto del superboss dopo 30 anni di latitanza potrebbe non essere la fine. Ci si chiede già, infatti, chi potrebbe prendere il suo posto alla guida di Cosa Nostra. A parlarne è il pentito Gaspare Mutolo, che scelse di sfidare Totò Riina collaboranzo con Falcone.

Ieri al settimanale Oggi ha dichiarato: “La prima cosa che mi viene in mente sono le parole di un grande uomo come Falcone: la mafia è un fattore umano, ha avuto un inizio e sicuramente avrà una fine”.

Cosa accadrà dunque ora, dopo l’uscita di scena del boss che racchiudeva i segreti di Totò Riina?  I magistrati però assicurano non sia lui il capo della mafia siciliana: assicurano i magistrati, non era lui il capo della mafia siciliana: “I clan palermitani non accetterebbero mai di farsi guidare da un non palermitano. A cominciare da un trapanese”.

I ruoli dei personaggi di spicco della mafia

“Le cosche cercheranno di tornare al passato – spiegano gli inquirenti -. Perché è grazie al rispetto delle “regole” consolidate che la reggono che la mafia è riuscita a sopravvivere negli anni”. Sarà da capire quale sarà il ruolo dei personaggi di spicco della mafia detenuti o scarcerati e se avranno un ruolo.

Giovanni Motisi detto il Pacchione (il grassone, ndr ), capomafia del mandamento di Pagliarelli, latitante dal 1998. Oggi potrebbe avere sui 70 anni. Sarebbe accusato di diversi omicidio, dal 2001 per associazione di tipo mafioso e dal 2002 per strage. Sarebbe il “killer di fiducia” di Riina.

Tra gli anziani ci sarebbe anche Stefano Fidanzati, 70 anni, della storica famiglia di narcotrafficanti dei Fidanzati dell’Arenella.Più giovani, ma non meno pericolosi: Giuseppe Auteri, detto Vassoio, cresciuto all’ombra del boss Calogero Lo Presti, latitante da un anno, custodisce la cassaforte del mandamento del clan Porta Nuova.

Poi ci sarebbe ancora Sandro Capizzi, rampollo dell’anziano boss Benedetto Capizzi, capomafia dello storico clan di Santa Maria di Gesù. Stefano Bontate, nemico acerrimo di Riina. Se dovesse esserci un nuovo capo, se sarò uno di loro è ancora presto per dirlo.

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