Lavoro

Provvigioni occasionali, cosa sono e come averle

Per ‘occasionale’ si intende riferito a chi esercita un lavoro senza vincolo di subordinazione e senza alcun coordinamento del committente

Quello del lavoro è, in Italia, un macrocosmo particolarmente complesso all’interno del quale si possono trovare molteplici sfaccettature. Tante tipologie di contratto ad esempio tra le quali, talvolta, è anche difficile riuscire a muoversi. Si pensi alle figure professionali presenti sul mercato, veramente innumerevoli, ognuna delle quali ha una propria disciplina normativa e contrattuale.

Un concetto che viene spesso citato, pur non essendo universalmente chiaro a tutti, è quello delle provvigioni occasionali. Per capire di cosa si tratta è bene partire dalla analisi delle parole: la provvigione è un compenso che un lavoratore subordinato va ad acquisire in merito ad un risultato portato a termine. In sostanza un premio, solitamente per una vendita effettuata che riguarda soprattutto gli agenti a conclusione di un affare.

Il discorso delle provvigioni occasionali

Questo per quanto riguarda il discorso generale delle provvigioni: parlando nello specifico di provvigioni occasionali il discorso si articola un pochino. Come riporta in modo dettagliato il portale di notizie newsmag24.it, il sistema delle provvigioni occasionali può essere visto come un metodo di lavoro che può essere accostato a tutti coloro i quali riescono in un arco di tempo predefinito ad ottenere guadagni extra da aggiungere a differenti attività esercitate in modo saltuario.

In questo modo si possono ottenere provvigioni pur non essendo veri e proprio agenti, subendo il trattamento di ritenuta d’acconto a seguito della prestazione di lavoro occasionale. In termini fiscali, il sostituto di imposta che paga le provvigioni occasionali dovrà presentare la CU (Certificazione Unica) al lavoratore entro la data di febbraio dell’anno successivo a quello nel quale si sono svolte le prestazioni lavorative.

Il trattamento fiscale che ne consegue

Importante è tenere a mente e rispettare il significato di ‘occasionale’, che si intende come un qualcosa riferito a chi esercita un lavoro senza vincolo di subordinazione e senza alcun coordinamento del committente, con impostazione lavorativa in prevalenza autonoma. Questo è quanto riporta l’articolo 2222 del Codice Civile in materia di procacciatore d’affari occasionale.

Francesco Piccolo

Giornalista professionista, direttore del network L'Occhio che comprende le redazioni di Salerno, Napoli, Benevento, Caserta ed Avellino. Direttore anche di TuttoCalcioNews e di Occhio alla Sicurezza.

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