Almanacco
Trending

Scontri a Capitol Hill, nel 1814 gli inglesi bruciarono il Campidoglio. Cosa accadde?

Scontri a Capitol Hill, c'è un precedente nella storia prima dell'invasione dei sostenitori di Trump. Nel 1814 gli inglesi bruciarono il Campidoglio, cosa accadde?

Scontri a Capitol Hill: l’invasione, avvenuta ieri 6 gennaio 2021, del Campidoglio da parte dei sostenitori di Donald Trump, ha un solo precedente.

Era l’agosto del 1814 quando le truppe inglesi marciarono sulla capitale e diedero alle fiamme il palazzo del parlamento, la residenza presidenziale e altri monumenti. Ecco cosa accadde.

Cosa accadde quando il Campidoglio fu bruciato?

Nell’agosto del 1814, il Campidoglio fu dato alle fiamme dalle truppe britanniche nel corso della guerra del 1812, combattuta dagli Stati Uniti contro britannici e canadesi. Solo una pioggia torrenziale salvò quella volta il Campidoglio dalla distruzione totale.


Per approfondire: Chi è Ashli Babbitt, sostenitrice di Trump veterana aeronautica morta negli scontri a Capitol Hill


L’incendio devastò in particolare l’ala del Senato, la più vecchia dell’intero edificio. La ricostruzione dell’edificio, gravemente danneggiato, cominciò subito dopo, nel 1815, continuando ininterrottamente fino al 1826 con l’aggiunta della rotonda centrale e di una cupola.

La maggior parte dei lavori sul corpo dell’edificio e sui nuovi interni si deve all’architetto Benjamin Latrobe. Il successore di Latrobe, Charles Bulfinch, progettò la cupola di copertura della rotonda centrale, che fu terminata nel 1818.

Il bilancio degli scontri a Capitol Hill del 6 gennaio 2021

Il bilancio dei pesanti scontri, avvenuti all’interno del Campidoglio, mentre il Congresso certificava la vittoria di Biden, è di 4 morti, 13 feriti e 52 arresti.


chi-e-jake-angeli-sciamano-qanon-protesta-trump


Joe Biden è ufficialmente il nuovo presidente

Joe Biden è il nuovo presidente degli Stati Uniti d’America. La conferma della vittoria sul presidente uscente Donald Trump con 306 voti elettorali a fronte di 232 è stata certificata dal Congresso di Washington.


Leggi anche: Jake Angeli, ecco chi è lo Sciamano che ha guidato l’assalto al Congresso a Washington


L’annuncio riguardante il risultato del voto da parte del presidente del Senato deve essere considerato sufficiente come proclamazione del presidente e della vicepresidente degli Stati Uniti, con mandato a partire dal 20 gennaio 2021″, ha dichiarato il vicepresidente Mike Pence. “Ora torniamo al lavoro”, ha concluso.

Articoli correlati

Back to top button