Almanacco

27 novembre 1895: sulla base alle volontà espresse nel testamento del suo inventore, nacque il Premio Nobel

Il premio Nobel è un’onorificenza riconosciuta a livello internazionale e attribuita ogni anno a persone che si sono distinte nel campo della medicina, chimica, fisica, letteratura o che si sono adoperate per la pace tra i popoli.

27 novembre 1895: istituito il Premio Nobel

Preoccupato dall’essere ricordato solo come l’inventore della dinamite, il 27 novembre 1895 il chimico Alfred Nobel, firmando il proprio testamento, destinò la gran parte della sua ricchezza all’istituzione di un premio da assegnare annualmente a chi si fosse distinto nei campi della fisica, della chimica, della medicina, della letteratura, nonché nel favorire relazioni pacifiche tra i popoli.


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Dopo la morte di Nobel nel 1896, fu istituita una fondazione per la gestione della sua eredità e per l’assegnazione annuale dei riconoscimenti, ai quali nel 1969 fu aggiunto anche il premio per l’economia.

«[…] il capitale […] dovrà costituire un fondo i cui interessi si distribuiranno annualmente in forma di premio a coloro che, durante l’anno precedente, più abbiano contribuito al benessere dell’umanità» – Alfred Nobel.

Fatti antecedenti

La nascita del premio viene accostata ad un aneddoto decisamente inusuale: infatti nel 1888, mentre si trovava a Cannes, Ludwig, il fratello di Alfred, muore. In seguito a questo fatto, per errore un giornale francese pubblica il necrologio della morte di Alfred Nobel condannandolo aspramente per l’invenzione della dinamite.


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Pierre Curie e sua moglie nel 1895.

Il titolo del necrologio diceva «il mercante di morte è morto», continuando poi: «Alfred Nobel, che divenne ricco trovando il modo di uccidere il maggior numero di persone nel modo più veloce possibile». A seguito di questo episodio Nobel avrebbe iniziato a preoccuparsi di come sarebbe stato ricordato dopo la sua morte e sarebbe quindi maturata in lui la volontà di lasciare un migliore ricordo di .

La storia dei Nobel ha visto spesso la premiazione di stesse persone in edizioni differenti, di membri della stessa famiglia o di organizzazioni che nel corso degli anni hanno più volte meritato l’assegnazione del premio. Quattro sono le persone che finora hanno ricevuto due premi Nobel: Marie Curie, Linus Pauling, John Bardeen, Frederick Sanger.

Per la pace


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Per quanto riguarda il premio Nobel per la pace, tra le numerose organizzazioni e enti internazionali come Amnesty International o l’Organizzazione delle Nazioni Unite, spicca la Croce Rossa per aver ricevuto l’onorificenza per ben cinque volte.

Critiche e controversie

Il premio Nobel non è stato esente da critiche, in particolare per quanto riguarda la storia recente. Le polemiche sono state alimentate ad esempio dall’assegnazione del premio Nobel per la pace del 2007 ad Al Gore e all’Intergovernmental Panel on Climate Change, per il film Una scomoda verità riguardante il riscaldamento globale. Vari scienziati criticarono il documentario, trovandovi una serie di errori ed inesattezze.


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Barack Obama parla ai soldati nella base aerea di Bagram, in Afghanistan, nel 2010.

Tra le assegnazioni particolarmente discusse o mancante si possono poi ricordare il rifiuto da parte di Boris Pasternak del premio Nobel per la letteratura per il romanzo “Il dottor Zivago”, costretto dal governo dell’Unione Sovietica con minacce ed avvertimenti dal KGB, Barack Obama che – nonostante il premio Nobel per la Pace e la pubblica opposizione al ricorso della forza armata – si è avventurato in molte operazioni militari in paesi che non erano in guerra con gli Stati Uniti (tra questi c’è la Libia di Gheddafi, l’Iraq di Saddam Hussein e la Siria di Assad). o l’assegnazione nel 1973 del premio Nobel per la pace ad Henry Kissinger, il quale in concomitanza con il colpo di stato in Cile che portò Augusto Pinochet al potere, aveva caldamente supportato l’ascesa del dittatore cileno.

La storia recente perciò lascia spazio al proliferare delle critiche o delle riflessioni se si pensa alle ultime parole espresse da Alfred Nobel nel suo testamento: «[…]il capitale dovrà costituire un fondo i cui interessi si distribuiranno annualmente in forma di premio a coloro che durante l’anno precedente, più abbiano contribuito al benessere dell’umanità».