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Strappare lungo i bordi è la migliore serie italiana ai Diversity Media Awards

La serie Netflix di Zerocalcare si aggiudica il riconoscimento durante la cerimonia

Strappare lungo i bordi di Zerocalcare ha vinto come miglior serie italiana ai Diversity Media Awards, i premi annuali assegnati dall’associazione Diversity fondata dalla figlia di Roberto Vecchioni per combattere discriminazioni su orientamento sessuale e identità di genere.

Strappare lungo i bordi: miglior serie ai Diversity Media Awards

La serie Netflix scritta, disegnata e animata dal fumettista italiano Zerocalcare, si è aggiudicata uno dei premi più ambiti confermandosi un grande successo anche a distanza di tempo dal suo debutto su Netflix. A dare l’annuncio della vittoria è stata la piattaforma di streaming sui suoi canali social dove, l’amato armadillo, vale a dire, la coscienza di Zerocalcare si è mostrato sullo sfondo si un red carpet, con le braccia conserte affermando in romanesco: “Annamo a pijà er premio”.

 

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La trama

In un racconto costellato di flashback e aneddoti che spaziano dalla sua infanzia ai giorni nostri, Zerocalcare percorre un viaggio in treno con Sarah e Secco. Questi, gli amici di sempre lo aiuteranno a raggiungere qualcosa di molto difficile da fare. Tutto, dai ricordi sugli anni della scuola alle lamentazioni esistenziali nei confronti della propria incompiutezza, è narrato con la voce di Zerocalcare.

Quest’ultimo doppia tutti i personaggi, tranne l’armadillo, che ha la voce di Valerio Mastandrea. È con questo stratagemma che ogni capitolo della storia sembra costruire un tassello di un mondo fatto di pochissime certezze e di amicizie incrollabili. E quando nel finale tutti i pezzi saranno al loro posto, il mosaico che avranno costruito sarà una sorpresa per lo spettatore, ma anche per il protagonista.

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