Coronavirus: 475 morti in 24 ore, mai così tanti. Borrelli: “2.648 positivi in più rispetto a ieri, 1.084 i guariti”

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Coronavirus, il commissario della Protezione Civile, Angelo Borrelli, ha comunicato il bollettino di oggi: 35.713 casi positivi

Coronavirus, durante la quotidiana conferenza stampa il commissario straordinario della Protezione Civile, Angelo Borrelli, ha comunicato i dati sul contagio per la giornata di oggi, 18 marzo 2020.

Mai così tanti morti. Nel giorno in cui il trend di crescita dei contagi di coronavirus (+ 2.648) si mantiene stabile e il numero dei guariti nelle ultime 24 ore supera le mille unità (+1.084), dati che – dice il capo della Protezione civile Angelo Borrelli – “ci fanno pensare positivo se mettiamo in atto corretti comportamenti”, è il numero dei deceduti che fa tremare: 475 in un giorno, 313 dei quali in Lombardia e, anche questo dato record, ben 65 in Emilia Romagna. La maggior parte dei decessi in ospedale, ma molti anche in case di riposo per anziani.

  • 4.025 guariti
  • 35.713 casi positivi (+2648)
  • 12.090 i contagiati asintomatici o con sintomi lievi in isolamento domiciliare
  • 2.257 in terapia intensiva
  • 14.363 ricoverati con sintomi
  • 2.978 morti

Coronavirus, il bollettino del 18 marzo della Protezione Civile

Il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli ha comunicato i nuovi dati, aggiornati al 18 marzo, sulla progressione dell’epidemia da coronavirus in Italia. Complessivamente il numero di casi totali di contagio è di 35.713. Un numero che include le 28.710 persone attualmente positive (2648 è l’incremento delle persone attualmente positive) i 4.025 pazienti guariti e le 2.978 persone decedute.

Ad oggi le persone ricoverate sono 14.363 con sintomatologia SARS-CoV-2 correlata, 2.257 i pazienti in terapia intensiva, 12.090 quelli in isolamento domiciliare. Sono 165.541 i tamponi effettuati in Italia dall’inizio dell’epidemia.

«Abbiamo distribuito oltre un milione di mascherine», dice in conferenza stampa Borrelli. La protezione civile risponde anche al presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci: «Il Dipartimento è da tempo e costantemente impegnato nella difficile ricerca di mascherine e dispositivi di protezione individuale. Azione, quest’ultima, che sin dall’inizio dell’emergenza è consentita anche alle stesse Regioni», dice la Protezione civile.

«Tutto ciò che viene acquistato dal Dipartimento è prontamente trasferito ai territori cercando di soddisfare gli importanti fabbisogni rappresentati. Spetta poi alle autorità regionali distribuire quanto ricevuto in base alla tipologia del materiale e alle proprie necessità. Come già comunicato nei giorni scorsi alle Regioni, le mascherine due veli in tessuto non tessuto non sono dispositivi di protezione individuale, ma possono essere impiegate per le esigenze di enti ed amministrazioni nell’ambito locale, ad esclusione del personale ospedaliero».


 


La situazione in Italia: 18 marzo 2020, ore 18.00

  •  12.266 in Lombardia
  • 3.915 in Emilia Romagna
  • 2.953 in Veneto
  • 1.476 nelle Marche
  •  2.187 in Piemonte
  • 1.291 in Toscana
  • 744 in Liguria
  • 802 in Trentino Alto-Adige
  • 650 nel Lazio
  •  416 in Friuli Venezia Giulia
  • 423 in Campania
  • 362  in Puglia
  • 267 in Sicilia
  • 249 in Abruzzo
  • 241 in Umbria
  • 126 in Calabria
  • 132 in Sardegna
  • 162 in Valle d’Aosta
  • 21 in Molise
  • 27 in Basilicata

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