Cronaca

Covid, nessun fattore di rischio specifico per il vaccino AstraZeneca: il parere dell’Ema

I casi di trombosi legati al vaccino, in Italia, sono 11, con 4 decessi

Covid, nessun fattore di rischio specifico per il vaccino AstraZeneca: il parere dell’Ema, che mette definitivamente la parole “fine” alla tormentata vicenda del vaccino anglo-svedese, sotto accusa a causa di una serie di eventi infausti che si sono verificati in diverse parti del mondo, in conseguenza della somministrazione del siero.

I casi di trombosi legati al vaccino, in Italia, sono 11, con 4 decessi: lo riporta l’ultimo rapporto sulla farmacovigilanza del’Agenzia italiana per il farmaco (Aifa). Fino al 26 marzo, fra le persone che avevano ricevuto AstraZeneca, erano stati segnalati 7 casi (con due decessi) di trombosi dei seni venosi intracranici (CSVT) fino al 22 marzo 2021 e 4 casi (con due decessi) di trombosi di più vasi sanguigni in sede atipica, sui 24 inseriti nello stesso periodo nella rete di sorveglianza europea. Tutti i casi sono avvenuti entro due settimane dalla vaccinazione.

Vaccino Covid AstraZeneca, Ema: nessun fattore di rischio specifico

Da settimane il vaccino Covid AstraZeneca è oggetto di dibattito, e gli enti che si occupano della sicurezza del farmaci, come Ema e Aifa, hanno rivisto più volte il loro parere sul farmaco, modificando il foglietto illustrativo che specifica effetti collaterali ed eventuali sintomi da tenere d’occhio dopo la somministrazione. Oggi Ema ha messo, si spera, un punto fermo sulla questione, evidenziando la mancanza di fattori di rischio specifici per l’assunzione del farmaco anglo-svedese.

Nessuna controindicazione al richiamo: il parere del Cts

I soggetti che hanno ricevuto la prima dose del vaccino AstraZeneca senza sviluppare eventi di trombosi rare “non presentano controindicazione per una seconda somministrazione del medesimo tipo di vaccino“. Così il parere del Cts trasmesso con una nuova circolare del ministero della Salute. Le trombosi rare risultano infatti essersi verificate solo dopo la prima dose. Tale posizione, afferma il Cts, “potrà essere eventualmente rivista se dovessero emergere evidenze diverse nelle settimane prossime derivanti in particolare dall’analisi del profilo di sicurezza del vaccino nei soggetti che in UK hanno ricevuto la 2/a dose”.

Fuga dal vaccino

In Campania è boom di rinunce al vaccino anti Covid di Astrazeneca. Nella giornata di ieri, mercoledì 5 maggio, sono state effettuate oltre 40mila vaccinazioni, di cui 10mila circa a Napoli, arrivando a quota 1,9 milioni di persone ad aver ricevuto almeno una dose del siero (il 32,99% della popolazione). Resta però alto il numero di rinunce ad Astrazeneca, con le dosi del siero anglo-svedese che si accumulano nei frigoriferi delle 7 Asl campane.

 

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